Glossario tecnico caldaie e impianti

Tutti i termini tecnici del settore spiegati in modo chiaro. Clicca su un termine per leggere la definizione e approfondire con gli articoli collegati.

130 termini

A

Accensione impianti (periodo)

In base alla zona climatica e ai gradi giorno, ogni comune ha date di inizio e fine del periodo di riscaldamento. In Toscana la maggior parte dei comuni è in zona D (1° novembre – 15 aprile). Il Comune può derogare di 2 settimane.

ACS (Acqua Calda Sanitaria)

L'acqua calda prodotta dalla caldaia o dalla pompa di calore per uso domestico: doccia, lavandino, lavatrice. Può essere prodotta istantaneamente (in vena) o stoccata in un bollitore.

Addolcitore

Apparecchio che riduce la durezza dell'acqua dell'impianto eliminando i sali di calcio e magnesio. Previene i depositi di calcare nello scambiatore della caldaia, allungandone la vita. Consigliato dove l'acqua è molto dura.

Allegato I (DM 10/02/2014)

Allegato al decreto che definisce il modello ufficiale del libretto di impianto. Contiene tutte le schede da compilare: dati dell'impianto, interventi eseguiti, rapporti di controllo. È il formato standard usato in tutta Italia.

Allegato II (RCEE tipo 1)

Allegato al DM 10/02/2014 che definisce il modello del Rapporto di Controllo di Efficienza Energetica per impianti con generatore. Viene compilato dal manutentore a ogni prova fumi e allegato al libretto.

Analisi di combustione

Misura strumentale eseguita dal manutentore durante la revisione annuale. Lo strumento (analizzatore fumi) campiona i gas di scarico e calcola rendimento, CO, CO₂ e temperatura. I risultati finiscono nel RCEE.

ARRR

Agenzia Regionale Recupero Risorse. Ente toscano che gestisce il catasto degli impianti termici tramite il portale SIERT e effettua ispezioni a campione sulle caldaie.

B

Bar (pressione)

Unità di misura della pressione. Un impianto di riscaldamento chiuso deve essere gonfiato a circa 1–1,5 bar a freddo. Se la pressione scende sotto 0,8 bar la caldaia si blocca; se supera 3 bar scatta la valvola di sicurezza.

Bollino

Contributo regionale obbligatorio (bollino verde/blu) che attesta l'avvenuto controllo di efficienza energetica dell'impianto termico. In Toscana ha validità biennale per impianti sotto i 35 kW.

Bollitore/Accumulo

Serbatoio coibentato che stocca acqua calda sanitaria già riscaldata. Permette di avere ACS disponibile subito senza attendere che la caldaia scaldi l'acqua. Comune negli impianti con pompa di calore o solare termico.

Bruciatore

Componente della caldaia che miscela combustibile (gas) e aria per generare la fiamma. Può essere atmosferico (camera aperta) o premiscelato (condensazione).

BTU (British Thermal Unit)

Unità anglosassone di energia termica. 1 BTU ≈ 0,293 Wh. Usata spesso nelle specifiche dei climatizzatori: un condizionatore da 9.000 BTU corrisponde a circa 2,6 kW di potenza frigorifera.

By-pass

Valvola o circuito che consente all'acqua di circolare in un percorso alternativo quando le valvole termostatiche dei radiatori si chiudono. Evita il blocco della pompa di circolazione e garantisce il flusso minimo richiesto dalla caldaia.

C

Caldaia a camera aperta (tipo B)

Caldaia che preleva l'aria comburente direttamente dal locale in cui è installata. Non più installabile dal 2015, richiede apertura di ventilazione obbligatoria.

Caldaia a camera stagna (tipo C)

Caldaia che preleva l'aria dall'esterno tramite tubo coassiale. Più sicura della camera aperta, non richiede ventilazione del locale.

Caldaia a condensazione

Caldaia ad alta efficienza che recupera il calore latente dai fumi di scarico condensando il vapore acqueo. Rendimento superiore al 90%. Obbligatoria per nuove installazioni dal 2015.

Camera di commercio (CCIAA)

Ente pubblico locale che tiene il registro delle imprese. Un installatore abilitato ai sensi del DM 37/2008 deve essere iscritto alla CCIAA con i codici attività appropriati. Puoi verificare l'abilitazione dell'impresa tramite il sito camerale.

Canna fumaria

Condotto verticale per l'evacuazione dei fumi di combustione. Può essere singola (dedicata) o collettiva (condominiale). Normata dalla UNI 10845.

Catasto impianti

Registro regionale (in Toscana gestito da ARRR tramite SIERT) in cui sono censiti tutti gli impianti termici. Ogni impianto ha un codice univoco. Il manutentore trasmette online i RCEE dopo ogni intervento.

Circolatore (pompa)

Piccola pompa elettrica che fa scorrere l'acqua calda dell'impianto dai radiatori o al pavimento radiante. Quando si sente un rumore continuo dalla caldaia anche a impianto spento, spesso è il circolatore. La sua efficienza incide sui consumi.

Classe energetica

Scala di efficienza (da A+++ a G) che indica il consumo di una caldaia o pompa di calore. Dal 2015 le caldaie in vendita devono avere l'etichetta energetica. Classi A o superiori significano rendimento stagionale elevato.

Collettore di distribuzione

Componente idraulico (chiamato anche 'pettine') che distribuisce il fluido da un singolo tubo di mandata a più circuiti (es. zone piano terra, primo piano, o singoli anelli del riscaldamento a pavimento).

Conto Termico

Incentivo gestito dal GSE che eroga un contributo diretto (non detrazione fiscale) per l'installazione di pompe di calore e impianti a fonti rinnovabili. Rimborso in 2 mesi per importi sotto 5.000€.

COP (Coefficient of Performance)

Indice di efficienza di una pompa di calore in riscaldamento. Indica quanti kWh di calore produce per ogni kWh elettrico consumato. Un COP di 3.5 significa 3.5 kWh termici per 1 kWh elettrico.

Cronotermostato

Termostato programmabile che regola la temperatura ambiente seguendo fasce orarie impostate dall'utente. Permette di abbassare automaticamente il riscaldamento di notte o quando la casa è vuota, riducendo i consumi fino al 20%.

D

Degasatore

Apparecchio che elimina l'aria e i gas disciolti dall'acqua dell'impianto. Previene la corrosione, i rumori di 'gorgoglio' nei radiatori e la perdita di efficienza. Si installa sul circuito primario della caldaia.

Delta T

Differenza di temperatura tra la mandata e il ritorno dell'impianto. Un delta T tipico per radiatori è 20°C (es. mandata 70°C, ritorno 50°C); per pavimento radiante è 5–10°C. Un delta T troppo alto può indicare scarsa portata d'acqua.

Deumidificatore

Apparecchio che riduce l'umidità relativa dell'aria prelevando l'acqua in eccesso e scaricandola in un contenitore o in uno scarico. Utile in locali umidi come cantine e box auto, e in abbinamento con il riscaldamento a pavimento estivo.

DiCo (Dichiarazione di Conformità)

Documento rilasciato dall'installatore abilitato che certifica la conformità dell'impianto alle norme vigenti (DM 37/2008). Obbligatorio per ogni nuovo impianto o modifica sostanziale.

DiRi (Dichiarazione di Rispondenza)

Documento sostitutivo della DiCo per impianti realizzati prima del 27 marzo 2008 (data di entrata in vigore del DM 37/2008) e privi di dichiarazione. Redatta da un professionista abilitato.

Disconnettore

Valvola di sicurezza che impedisce il riflusso dell'acqua dell'impianto di riscaldamento nella rete idrica potabile. Obbligatorio per legge quando il circuito di riscaldamento è collegato alla rete acqua.

Dispositivo di sicurezza

Qualsiasi apparecchio che protegge l'impianto o le persone da condizioni anomale: termostati limite, pressostati, valvole di sicurezza, rilevatori gas e CO. Il loro funzionamento viene verificato durante la manutenzione.

DM 37/2008

Decreto Ministeriale che regola l'installazione degli impianti negli edifici. Definisce le tipologie di impianto (dalla A alla G), i requisiti delle imprese installatrici e l'obbligo di rilascio della DiCo.

DPR 74/2013

Decreto del Presidente della Repubblica che disciplina la manutenzione e i controlli di efficienza energetica degli impianti termici. Stabilisce responsabilità, cadenze e sanzioni.

E

Ecobonus

Detrazione fiscale IRPEF del 50% (36% seconde case) per interventi di efficientamento energetico, inclusa l'installazione di pompe di calore. Recupero in 10 rate annuali.

EER (Energy Efficiency Ratio)

Indice di efficienza di una pompa di calore in raffrescamento. Analogo del COP ma per la modalità estiva.

Elettrodo di accensione

Componente che genera la scintilla per accendere il bruciatore della caldaia. Se usurato o sporco la caldaia non si accende e va in blocco. Si ispeziona e sostituisce durante la manutenzione periodica.

Elettrodo di rilevazione

Sonda che controlla la presenza della fiamma nel bruciatore. Se non rileva la fiamma nel tempo previsto, manda la caldaia in blocco di sicurezza. Spesso coincide o è affiancato all'elettrodo di accensione.

Elettrovalvola di intercettazione

Valvola comandata elettricamente che si chiude automaticamente quando il rilevatore di gas o CO segnala un pericolo. Blocca l'arrivo del combustibile in modo istantaneo, senza intervento dell'utente.

ENEA

Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Gestisce il portale per la comunicazione degli interventi che accedono all'Ecobonus.

Etichetta energetica

Targhetta obbligatoria su caldaie e pompe di calore che indica la classe di efficienza (da A+++ a G), il consumo stimato e altri dati tecnici. Aiuta il consumatore a confrontare i modelli prima dell'acquisto.

F

Fan coil (ventilconvettore)

Terminale di impianto che utilizza un ventilatore per distribuire l'aria trattata (calda o fredda). Può riscaldare e raffrescare con la stessa unità, ed è compatibile con le pompe di calore. Comune negli uffici e nei nuovi impianti.

Filtro defangatore

Apparecchio installato sul ritorno dell'impianto che trattiene fango, magnetite e detriti in sospensione nell'acqua. Protegge lo scambiatore della caldaia e il circolatore dall'usura. Va svuotato periodicamente.

Filtro magnetico

Tipo di defangatore che usa un magnete per raccogliere le particelle ferrose (magnetite) prodotte dalla corrosione interna dei radiatori in acciaio o ghisa. Più efficace del solo filtro meccanico per gli impianti vecchi.

Flussostato/flussimetro

Sensore che misura e controlla la portata dell'acqua che attraversa la caldaia. Se il flusso è insufficiente (es. per aria nell'impianto o valvole chiuse) il flussostato manda la caldaia in blocco di sicurezza.

G

Gas metano

Combustibile fossile gassoso (CH₄) distribuito tramite rete pubblica, usato dalla maggior parte delle caldaie italiane. È più leggero dell'aria: in caso di fuga si disperde verso l'alto. Meno inquinante del GPL e del gasolio.

GPL (Gas di Petrolio Liquefatto)

Miscela di propano e butano usata come combustibile dove non arriva la rete del metano. Viene stoccata in bombole o serbatoi interrati. Ha un potere calorifico più alto del metano ma costa di più per unità di energia.

Gradi giorno

Grandezza che misura il fabbisogno termico di un luogo: somma delle differenze giornaliere tra 20°C e la temperatura esterna media per tutti i giorni con temperatura < 12°C. Più alto è il valore, più freddo è il clima. Determina la zona climatica.

Gruppo idraulico

Insieme dei componenti idraulici montati sulla caldaia o sull'impianto: circolatore, valvola di sicurezza, manometro, vaso di espansione, disconnettore. Il gruppo idraulico è cuore pulsante del circuito dell'acqua.

GSE

Gestore Servizi Energetici. Ente pubblico che gestisce il Conto Termico e altri incentivi per l'energia rinnovabile.

GWP (Global Warming Potential)

Indice che misura il potenziale di riscaldamento globale di un gas refrigerante rispetto alla CO₂. I refrigeranti a basso GWP (es. R32, R290) sono preferibili per l'ambiente.

I

Impianto a zona

Sistema in cui l'edificio è diviso in settori (zone) riscaldati/raffrescati indipendentemente, ciascuno con la propria valvola motorizzata e termostato. Permette risparmio energetico non scaldando locali inutilizzati.

Impianto bitubo

Schema di distribuzione idraulica in cui ogni radiatore ha un tubo di mandata e uno di ritorno dedicato. È il sistema più diffuso e permette di bilanciare facilmente i flussi. Opposto all'impianto monotubo.

Impianto monotubo

Schema in cui tutti i radiatori sono collegati in serie su un unico circuito. I radiatori più lontani dalla caldaia ricevono acqua più fredda. Presente in molti edifici degli anni '70-'80, meno efficiente del bitubo.

Indice di Wobbe

Grandezza che caratterizza l'intercambiabilità dei gas combustibili. Le caldaie sono tarate per funzionare con gas in un certo intervallo di indice di Wobbe. Se si cambia tipo di gas (es. da metano a GPL) serve ricalibrare il bruciatore.

K

kcal/h

Kilocalorie all'ora: vecchia unità di misura della potenza termica, ancora usata nelle specifiche di alcuni impianti. 1 kW termico = 860 kcal/h. Utile per chi ha libretti impianto o specifiche tecniche datate.

Kit raccolta condensa

Insieme di tubi e raccordi per convogliare la condensa acida prodotta dalla caldaia a condensazione verso lo scarico fognario. Deve essere installato correttamente per evitare ristagni e cattivi odori.

kW termico

Kilowatt termico: unità di misura della potenza termica di una caldaia o di un impianto. Una caldaia da 24 kW può produrre 24 kWh di calore in un'ora. Da non confondere con il kW elettrico consumato.

L

Lettera C (abilitazione climatizzazione)

Tipologia di impianto prevista dal DM 37/2008 che comprende riscaldamento, raffrescamento e ventilazione. L'installatore deve essere iscritto alla CCIAA con il codice che comprende la lettera C per rilasciare la DiCo su questi impianti.

Lettera E (abilitazione gas)

Tipologia di impianto prevista dal DM 37/2008 che comprende gli impianti alimentati a gas, metano e GPL. L'installatore deve avere l'abilitazione alla lettera E per lavorare su tubazioni gas e caldaie.

Libretto di impianto

Documento di identità dell'impianto termico, obbligatorio dal 2014 (DM 10/02/2014). Contiene dati tecnici, storico manutenzioni e RCEE. Va conservato presso l'immobile per tutta la vita dell'impianto.

M

Manometro

Strumento che indica la pressione dell'acqua nell'impianto di riscaldamento. Di solito è visibile sul frontale della caldaia. La pressione corretta è tra 1 e 1,5 bar; se è troppo bassa va aggiunta acqua dal rubinetto di carico.

Millesimi di riscaldamento

Quote millesimali specifiche per la ripartizione delle spese di riscaldamento in condominio. Tengono conto di superficie, esposizione e piano dell'unità immobiliare.

Miscela aria-gas

Proporzione tra aria e gas nel bruciatore della caldaia. Deve rispettare il rapporto stechiometrico corretto per una combustione completa ed efficiente. Se la miscela è sbagliata aumentano le emissioni di CO e il consumo.

Monossido di carbonio (CO)

Gas incolore, inodore e letale prodotto dalla combustione incompleta. Principale causa di avvelenamento domestico. La manutenzione della caldaia e la ventilazione sono la prima difesa.

N

Neutralizzatore condensa

Filtro a granuli alcalini (calcare, marmo) attraverso il quale passa la condensa acida della caldaia a condensazione prima di scaricarsi in fogna. Neutralizza l'acidità (pH 3–4) portandola a livelli accettabili dalla normativa.

O

Occupante

Nel DPR 74/2013, chi occupa l'immobile (proprietario o inquilino). Ha la responsabilità di consentire l'accesso al manutentore e di non manomettere l'impianto. Può avere responsabilità condivisa sul libretto.

Ore di accensione

Numero massimo giornaliero di ore in cui l'impianto può restare acceso, definito per zona climatica. In zona D sono 10 ore/giorno. Il Comune può modificarle. Chi ha impianti con cronotermostato è esonerato dal limite orario.

P

Pascal

Unità SI di misura della pressione. Nel contesto degli impianti termici è usata per misurare il tiraggio della canna fumaria (tipicamente 5–15 Pa) e le perdite di carico nei circuiti idraulici.

Perdita di carico

Riduzione della pressione che l'acqua subisce scorrendo nei tubi e attraverso i componenti dell'impianto per effetto dell'attrito. Maggiore è la perdita di carico, più potente deve essere la pompa di circolazione.

Pompa di calore

Apparecchio che trasferisce calore dall'esterno all'interno (e viceversa) usando energia elettrica. Un unico sistema per riscaldamento, raffrescamento e spesso acqua calda sanitaria.

Portata termica

Quantità di energia fornita al bruciatore nell'unità di tempo (kW al focolare). Si distingue dalla potenza utile, che è quella effettivamente trasferita all'acqua. La differenza tra le due determina il rendimento della caldaia.

Potenza al focolare

Potenza termica che la caldaia assorbe bruciando il gas, corrispondente al flusso energetico in ingresso. Coincide con la portata termica. Espressa in kW.

Potenza utile

Potenza termica effettivamente ceduta all'acqua dell'impianto. È sempre inferiore alla portata termica (la differenza sono le perdite). Per una caldaia da 24 kW nominali la potenza utile è circa 23 kW.

Potere calorifico inferiore (PCI)

Energia rilasciata dalla combustione di un combustibile senza recuperare il calore latente del vapore acqueo. Le caldaie tradizionali (non a condensazione) sono calibrate sul PCI. Per il metano è circa 9,5 kWh/m³.

Potere calorifico superiore (PCS)

Energia rilasciata dalla combustione includendo anche il calore latente del vapore acqueo condensato. Le caldaie a condensazione lavorano sul PCS, motivo per cui possono avere rendimento superiore al 100% rispetto al PCI.

Pressione di collaudo

Pressione alla quale viene messo in pressione l'impianto gas per verificarne la tenuta prima della messa in servizio. Per impianti domestici è generalmente 1 bar. Il collaudo è documentato nella DiCo.

Pressione di esercizio

Pressione normale di funzionamento di un impianto. Per l'impianto di riscaldamento è 1–1,5 bar; per la rete gas domestica è generalmente 20–25 mbar. Valori fuori range indicano anomalie.

Pressostato

Sensore che misura la pressione dell'acqua o dell'aria nell'impianto e blocca la caldaia se il valore scende sotto la soglia di sicurezza. Evita che la caldaia lavori 'a vuoto' senza acqua, proteggendo lo scambiatore.

Prevalenza

Pressione che una pompa di circolazione è in grado di generare per vincere le perdite di carico dell'impianto. Espressa in metri colonna d'acqua (mca) o Pascal. Una pompa con prevalenza insufficiente non riesce a far circolare l'acqua.

Prova di tenuta

Test che verifica l'assenza di perdite nell'impianto gas. Si esegue mettendo in pressione la tubazione e misurando eventuali cali. Obbligatoria dopo installazione o modifica.

Prova fumi

Analisi strumentale obbligatoria eseguita durante la manutenzione annuale. Misura la qualità della combustione: rendimento, temperatura fumi, CO, CO₂, O₂ e tiraggio. I risultati vengono riportati nel RCEE e trasmessi al SIERT.

R

Radiatore in acciaio

Il tipo di radiatore più diffuso in Italia negli impianti degli ultimi 30 anni. Leggero, compatto, disponibile in varie altezze. Soggetto a corrosione interna (magnetite) se l'acqua non è trattata. Si adatta sia ai vecchi che ai nuovi impianti.

Radiatore in alluminio

Radiatore ad alta efficienza termica, più leggero e reattivo dei modelli in ghisa. Si scalda e si raffredda velocemente: ideale abbinato a cronotermostati e caldaie modulanti. Sensibile alla qualità dell'acqua.

Radiatore in ghisa

Radiatore tradizionale molto pesante e con grande inerzia termica. Una volta caldo rimane tale a lungo. Ancora presente in molti edifici storici. Difficile da smaltire ma praticamente indistruttibile se l'acqua è mantenuta in circolo.

Rapporto di combustione stechiometrico

Il rapporto ideale tra aria e gas che garantisce una combustione completa senza eccesso né difetto di ossigeno. Per il metano è circa 9,5 m³ di aria per ogni m³ di gas. Una deviazione da questo rapporto genera CO o spreco di energia.

RCEE (Rapporto di Controllo Efficienza Energetica)

Documento che riporta i risultati della prova fumi: rendimento, emissioni CO, temperatura fumi, tiraggio. Va trasmesso al portale regionale (SIERT in Toscana) entro 60 giorni.

Refrigerante

Fluido che circola nel circuito della pompa di calore, assorbendo e cedendo calore. Tipologie comuni: R410A, R32, R290 (propano). La tendenza è verso refrigeranti a basso GWP.

Regolazione climatica

Sistema che adatta automaticamente la temperatura di mandata della caldaia in base alla temperatura esterna (curva climatica). Più fa freddo fuori, più l'acqua viene scaldata. Riduce i consumi rispetto a una temperatura fissa.

Rendimento di combustione

Percentuale di energia del combustibile effettivamente trasferita all'acqua dell'impianto. Per caldaie a condensazione supera il 90%. Un rendimento basso indica caldaia da sostituire o manutenere.

Rendimento stagionale (SCOP/SEER)

Efficienza media di una pompa di calore calcolata sull'intera stagione di riscaldamento (SCOP) o raffrescamento (SEER), tenendo conto delle variazioni di temperatura esterna. Più realistico del COP/EER in condizioni test standard.

Responsabile dell'impianto

Nel DPR 74/2013, il soggetto (proprietario, amministratore o terzo responsabile) che ha l'obbligo di fare eseguire la manutenzione e conservare il libretto. In un appartamento coincide solitamente con il proprietario.

Riduttore di pressione

Valvola che abbassa la pressione dell'acqua di rete (spesso 4–8 bar) al valore corretto per il circuito sanitario o l'impianto di riscaldamento (1–2 bar). Protegge i componenti dall'usura causata da pressioni eccessive.

Rilevatore di gas metano

Sensore che si installa in cucina o locali con apparecchi a gas, nella parte alta del locale (il metano sale). Emette allarme sonoro quando la concentrazione di gas raggiunge il 10–20% del LIE (limite inferiore di esplosività).

Rilevatore di monossido

Sensore che si installa nel locale dove è presente la caldaia o la stufa, a circa 1,5 m da terra. Emette allarme quando la concentrazione di CO supera 30 ppm. Obbligatorio per UNI 7129:2015 nelle nuove installazioni.

Riscaldamento a pavimento (radiante)

Sistema che distribuisce il calore tramite tubazioni annegate nel massetto del pavimento. Lavora a bassa temperatura (30–40°C) ed è ideale con le pompe di calore. Offre comfort elevato e consumi ridotti rispetto ai radiatori tradizionali.

S

Salto termico

Differenza di temperatura tra l'acqua di mandata e quella di ritorno dell'impianto. Sinonimo di delta T. Un salto termico corretto indica un buon bilanciamento dell'impianto.

Scambiatore di calore

Componente della caldaia che trasferisce il calore dalla fiamma all'acqua dell'impianto senza che i due fluidi si mescolino. Nelle caldaie a condensazione è in acciaio inox per resistere alla condensa acida. Il calcare lo danneggia nel tempo.

Scarico a parete

Sistema di evacuazione fumi che esce direttamente dalla parete esterna. Ammesso solo per caldaie a condensazione a camera stagna, con vincoli sulle distanze da finestre e confini.

Scarico condensa

Tubazione o raccordo che convoglia l'acqua di condensa prodotta dalla caldaia a condensazione verso lo scarico fognario. Deve avere pendenza sufficiente e non deve essere occluso per evitare ristagni e blocchi della caldaia.

Scheda elettronica

Il 'cervello' della caldaia: gestisce accensione, modulazione della fiamma, temperatura di mandata/sanitario, sicurezze e diagnostica guasti. Quando la caldaia va in blocco con un codice di errore, è la scheda a segnalarlo.

SIERT

Sistema Informativo per l'Efficienza energetica della Regione Toscana. Portale online dove i manutentori trasmettono i RCEE e dove sono registrati tutti gli impianti termici della regione.

Sifone condensa

Raccordo a forma di U che crea un sigillo d'acqua per impedire ai gas di combustione di risalire attraverso il tubo dello scarico condensa. Componente fondamentale di ogni caldaia a condensazione.

Sistema ibrido

Impianto che combina caldaia a condensazione e pompa di calore. Un sistema di controllo sceglie automaticamente la fonte più efficiente in base alla temperatura esterna.

Solare termico

Sistema di pannelli solari che riscaldano un liquido vettore usando l'energia del sole. L'energia raccolta viene usata principalmente per l'acqua calda sanitaria, riducendo i consumi della caldaia fino al 60–70% nei mesi estivi.

Sonda esterna

Sensore di temperatura installato sulla parete nord dell'edificio che invia i dati alla caldaia per la regolazione climatica. Permette alla caldaia di anticipare il calore necessario in base alle condizioni meteorologiche.

Sonda NTC

Sensore di temperatura a resistenza variabile usato dalla caldaia per misurare la temperatura dell'acqua di mandata, di ritorno e del sanitario. Se si guasta, la caldaia va in blocco o lavora male. Il suo costo di sostituzione è basso.

Split (climatizzatore)

Sistema di climatizzazione composto da un'unità interna (evaporatore) e un'unità esterna (compressore + condensatore). Raffredda d'estate e riscalda d'inverno (funzione pompa di calore). Richiede manutenzione annuale (filtri, gas refrigerante).

T

Temperatura di mandata

Temperatura dell'acqua che esce dalla caldaia verso i radiatori o il pavimento. Per i radiatori tradizionali è tipicamente 70–80°C; per il pavimento radiante 30–40°C; per le pompe di calore in riscaldamento 35–55°C.

Temperatura di ritorno

Temperatura dell'acqua che torna alla caldaia dopo aver ceduto calore ai radiatori. Una temperatura di ritorno bassa (< 55°C) permette alla caldaia a condensazione di lavorare in modalità condensante, massimizzando l'efficienza.

Tenuta (impianto gas)

Assenza di fughe di gas nell'impianto. La verifica di tenuta si esegue con manometro dopo aver isolato e messo in pressione la tubazione. Una perdita anche minima deve essere riparata prima della messa in servizio.

Termomanometro

Strumento combinato che misura contemporaneamente temperatura e pressione dell'acqua nell'impianto. Spesso visibile sul frontale di caldaie e bollitori. Permette di leggere in un colpo d'occhio lo stato dell'impianto.

Termostato ambiente

Dispositivo che misura la temperatura del locale e comanda l'accensione/spegnimento della caldaia. Quello classico è meccanico o elettronico a 2 fili; il cronotermostato è il modello programmabile; i modelli WiFi si controllano da smartphone.

Terzo responsabile

Impresa qualificata (art. 6 DPR 74/2013) che assume formalmente la responsabilità dell'esercizio e manutenzione di un impianto termico, tipicamente in condominio. Nominato dall'amministratore.

Tiraggio

Depressione che garantisce il corretto deflusso dei fumi dalla caldaia verso l'esterno attraverso la canna fumaria. Misurato in Pascal (Pa) durante la prova fumi.

Tubo coassiale

Doppio tubo concentrico usato dalle caldaie a camera stagna: il tubo interno porta i fumi all'esterno, quello esterno aspira l'aria comburente. Soluzione compatta per lo scarico a parete.

U

Ugello

Foro calibrato attraverso cui il gas entra nel bruciatore a una pressione e portata definite. Ogni combustibile (metano, GPL) ha il suo ugello con diametro specifico. Sostituire l'ugello è necessario quando si cambia tipo di gas.

UNI 10738

Norma tecnica sugli impianti gas esistenti negli edifici: definisce come fare le verifiche di sicurezza su tubazioni e apparecchi già installati, inclusa la prova di tenuta. Usata anche dai tecnici in caso di odore di gas.

UNI 10845

Norma tecnica per i sistemi fumari (camini, canne fumarie, condotti). Definisce requisiti di progettazione, dimensionamento e verifica.

UNI 7129

Norma tecnica di riferimento per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti gas domestici fino a 35 kW. Copre tubazioni, ventilazione, scarico fumi e dispositivi di sicurezza.

Unità esterna

La parte del climatizzatore o della pompa di calore installata all'esterno dell'edificio. Contiene compressore, condensatore e ventola. Va tenuta libera da ostruzioni e le alette devono essere pulite per garantire l'efficienza.

V

Valvola a tre vie

Valvola motorizzata che smista il flusso d'acqua calda della caldaia verso due circuiti diversi: riscaldamento o sanitario. Quando il termostato richiede calore per il riscaldamento, devia l'acqua verso i radiatori; altrimenti la manda al bollitore ACS.

Valvola di intercettazione manuale

Rubinetto che interrompe manualmente il flusso del gas o dell'acqua. Deve essere facilmente accessibile e i residenti devono sapere dove si trova e come usarla in caso di emergenza.

Valvola di sicurezza

Componente che apre automaticamente uno sfogo quando la pressione dell'impianto supera il valore massimo (di solito 3 bar). Se la valvola scarica spesso, c'è un problema di pressione eccessiva da diagnosticare.

Valvola gas

Valvola elettromagnetica interna alla caldaia che controlla l'erogazione del gas al bruciatore. Gestisce l'accensione, lo spegnimento e la modulazione della fiamma. È un componente di sicurezza certificato.

Valvola termostatica

Dispositivo installato sul radiatore che regola automaticamente il flusso d'acqua in base alla temperatura ambiente impostata. Obbligatoria nei condomini con riscaldamento centralizzato.

Vaso di espansione

Serbatoio a membrana che assorbe le variazioni di volume dell'acqua dell'impianto causate dalle variazioni di temperatura. Senza di esso la pressione oscillerebbe eccessivamente. Quello a membrana rotta causa perdite continue dalla valvola di sicurezza.

Ventilazione

Apertura permanente verso l'esterno che garantisce l'afflusso d'aria per la combustione. Obbligatoria per caldaie a camera aperta: minimo 6 cm² per ogni kW di potenza.

VRF/VRV

Variable Refrigerant Flow/Volume: sistema centralizzato con un'unica unità esterna che alimenta più unità interne in zone diverse, ognuna regolabile indipendentemente. Soluzione tipica per uffici, alberghi e condomini. Alta efficienza e flessibilità.

Z

Zona climatica

Classificazione dei comuni italiani in 6 zone (A–F) in base ai gradi giorno. Determina il periodo e le ore di accensione consentite. La Toscana è prevalentemente in zona D (da 1° novembre al 15 aprile, 10 ore/giorno).

Nota: Le definizioni sono redatte a scopo divulgativo e non sostituiscono il testo ufficiale delle norme citate. Per applicazioni professionali, fare sempre riferimento alla normativa originale.

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